La creta

L’attività creativa incentiva il dialogo con sé e favorisce l’espressione delle proprie emozioni.

Realizzare un oggetto procura un senso di soddisfazione che contribuisce ad aumentare l’autostima .

Il laboratorio è strutturato seguendo due approcci differenti. Il primo più strettamente legato al gesto creativo che permette di utilizzare la creta come fonte di piacere
corporeo e che vede nell’atto di modellare, bagnare, stringere, penetrare il coinvolgimento di organi sensoriali, un rapporto con il toccare che richiama al
primo contatto corporeo materno e che introduce il tema della ri-strutturazione della relazione. Il secondo approccio è più legato al processo produttivo dell’oggetto
artigianale; dalla scelta dell’oggetto da creare fino all’ultima “infornata” per la fissatura del colore.

La condivisione degli spazi e la scelta di seguire un percorso comune, pur nella realizzazione personalizzata, contribuisce all’intreccio di relazioni e all’instaurarsi di
un clima di comprensione reciproca.

La strutturazione in fasi differenti di lavoro eseguite da diverse mani permette di comprendere meglio il valore della collaborazione e l’apporto di competenze e
caratteristiche personali uniche ed indispensabili per il gruppo. Seguire la produzione in tutte le sue fasi, dalla modellazione della creta, all’essicazione e la coloritura permette di acquisire competenze tecniche e capacità spazio-temporali esportabili anche ad altri ambiti lavorativi o di vita.